Descrizione:
La casa si trova nel centro storico di Lucugnano, frazione di Tricase, a pochi metri da piazza Comi. La proprietà è disposta su due livelli: al piano terra si trovano due stanze con volte a stella (per un totale di mq 45 circa), mentre la cantina con volta a botte (mq 10 circa) si trova al piano interrato. Il lastrico solare calpestabile può essere utilizzato con la realizzazione di una scala all'interno di un apposito vano già esistente nella casa.
L'abitazione si affaccia per un lato sulla strada e per un altro sulla corte comune, per gli altri due lati confina con le proprietà adiacenti. Gli affacci sulla strada sono costituiti da due porte e da un'apertura più grande (passo carrabile), mentre gli affacci sulla corte sono costituiti da un'altra porta e dall'ingresso alla cantina. La grande apertura sul lato della strada può essere trasformata anchessa in una porta.
La casa necessita di alcuni lavori di ristrutturazione (costruzione della scala; impianti idrico, termico, elettrico; infissi interni ed esterni; intonaci), al termine dei quali potrà comodamente ospitare da due a quattro persone. Essa è adatta particolarmente a chi apprezza la disponibilità della terrazza, la tranquillità di Lucugnano e la vicinanza al mare di Marina Serra, Marina di Andrano e Marina di Novaglie.
LUCUGNANO
Cenni storici Il toponimo di Lucugnano deriva, secondo alcuni studiosi, dal gentilizio romano Lucullus o dal latino Lucus Jani, cioè bosco consacrato al dio Giano. Ciò è confermato dall'esistenza nella zona del Bosco del Belvedere che, anticamente, si estendeva nel territorio compreso tra Ruffano, Supersano e la costa adriatica. Probabilmente il Casale di Lucugnano sorse sotto l'occupazione della Repubblica Romana. Notizie della sua esistenza risalgono al 1092, quando il normanno Conte Goffredo ne fece donazione ai monaci Basiliani. Successivamente Lucugnano fu feudo dei Capece, dei Trane e degli Alfarano-Capece.
Monumenti Tra gli edifici storici sono da menzionare il cinquecentesco Castello o Palazzo Baronale dei Capece destinato, insieme ai castelli di Caprarica, Tutino, Depressa e Tricase, alla difesa dalle incursioni dei turchi, ed il palazzo sede della Biblioteca Provinciale, in origine di proprietà del poeta Girolamo Comi. Invece, tra gli edifici di culto, sono degni di nota la chiesa di Maria Santissima Assunta in Cielo, dotata di sei altari, oltre all'altare maggiore, e numerose cappelle religiose: San Giuseppe (sec. XVIII), lungo la strada provinciale Lucugnano-Montesano; San Francesco (1719), in via Dei Vasai; Santa Croce (1710), nell'omonima piazza; Madonna delle Grazie (fine sec. XVIII), in via delle Grazie; San Rocco (1969), in via San Rocco.
Personaggi celebri Oltre a Girolamo Comi (1890-1968), barone e poeta ermetico, Lucugnano è nota per "Papa Galeazzo" o "Papa Caliazzu", arciprete arguto, autore di barzellette, "li cunti", e di episodi divertenti, sulla cui esistenza si hanno tuttavia molti dubbi: per alcuni questo bizzarro personaggio fu il frutto della fantasia popolare, per altri visse nel secolo XVII.
Artigianato Lucugnano è conosciuta anche per la lavorazione della creta, attività artigianale sviluppatasi nel secolo scorso, e favorita dalla presenza sul suo territorio di sedimenti di argilla di diverso colore, particolarmente adatti all'arte figula.
Abitanti: 1.800 Altitudine: m 100 s.l.m. Distanze: Capo S.ta Maria di Leuca km 15, Otranto km 45, Lecce km 50, Brindisi (aeroporto) km 85, Bari (aeroporto) km 195.
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